Scheda

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  • Loghi finanziati FSE versione ridotta

One more dance? La danza come strumento di Welfare culturale

One more dance? La danza come strumento di Welfare culturale
Operazione Rif.PA 2025-25384/RER/2 "A Step Beyond. Metodologie, linguaggi e professionalità per la danza del domani." approvata dalla Regione Emilia-Romagna con Delibera di Giunta Regionale n.2030/2025 del 09/12/2025 e realizzata grazie ai Fondi Europei della Regione Emilia Romagna.

Obiettivi

Il progetto forma una figura in grado di intervenire per la valorizzazione delle differenze, intese non come limiti, ma come risorse e punto di partenza per un percorso creativo comune, utilizzando approcci e strumenti didattici propri della danza inclusiva.

Una figura che, conoscendo l’impatto della danza sulle diverse forme di corpo fragile è in grado di raccogliere adeguatamente informazioni per identificare gli obiettivi di un percorso di inclusività, creando un common language accessibile. Saprà come lavorare con gruppi di diversa dimensione e tipologia, come creare e presentare le performance, per assicurare l’espressione ed integrazione corpo mente. Sarà in grado di valutare gli impatti del lavoro artistico per il benessere delle persone.

Il percorso mira a formare ballerini e operatori in grado di adattare tecniche coreografiche e metodologie didattiche alle esigenze di pubblici diversificati, promuovendo inclusione, partecipazione e benessere sociale. I partecipanti apprendono strumenti pedagogici e metodologici per progettare laboratori e percorsi formativi inclusivi, sviluppando competenze trasversali legate alla gestione del gruppo, alla comunicazione e alla relazione educativa.

Destinatari

L’attività è rivolta a candidati con i seguenti requisiti:
• Persone che hanno già frequentato corsi legati alla danza per soggetti con fragilità e che intendono perfezionare i propri modelli di riferimento e l’approccio alla performance;
• Persone con esperienza nel settore dello spettacolo dal vivo interessate ai temi della disabilità/ corpo fragile;
• Insegnanti di danza, danzatori od operatori dello spettacolo che abbiano all’attivo un’esperienza nel campo specifico del rapporto con la fragilità e un interesse nell’approfondire gli strumenti per condurre al meglio esperienze d’integrazione attraverso la danza;
• Persone che operano in attività di welfare culturale.

Requisiti di accesso

Requisiti formali: 

  • Aver assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione
  • Essere residenti o domiciliati in Emilia-Romagna in data antecedente l’iscrizione alle attività
  • Conoscenze e capacità del settore dello spettacolo dal vivo, acquisite attraverso: percorsi lavorativi e professionali nel settore dello spettacolo dal vivo, percorsi formativi non formali e informali, comprese esperienze non professionali, percorsi formali di formazione terziaria coerenti

Requisiti sostanziali: 

  • lingua inglese livello B1
  • è preferenziale avere avuto esperienze con la disabilità/ corpo fragile aderendo a iniziative formative destinate a utenti fragili o attive per il welfare culturale.
  • motivazione alla partecipazione espressa in una lettera motivazionale o in un’auto presentazione digitale che evidenzi gli intenti e gli obiettivi personali e professionali nella partecipazione al percorso. E’ preferibile corredare la propria candidatura con lettere di sostegno a firma di eventuali datori di lavoro che attestino la volontà di sostenere il collaboratore nel percorso di formazione.

Non sono ammessi inoccupati o inattivi.

Contenuti del corso

Il progetto, di complessive 150 ore, si struttura in 5 moduli realizzati con modalità attive e di coinvolgimento, con il supporto, in veste di formatori, di alcuni degli artisti più attivi nel campo della disabilità e dell’invecchiamento del panorama nazionale ed internazionale.

• Modulo 1 – Danza e arti performative come mezzo di inclusione sociale e territoriale – 32 ore
• Modulo 2- Danza e pratiche integrate rivolte a persone in condizioni di fragilità – 32 ore
• Modulo 3- Didattica della danza e strumenti operativi – 32 ore
• Modulo 4- Linguaggio del teatro fisico -27 ore (22 h Aula, 5 h Project work)
Modulo 5- Creare performance inclusive -27 ore (22 h Aula, 5 h Project work)

Ogni sessione di formazione si basa su un approccio esperienziale e prevede lezioni, incontri e fields projects, mettendo a confronto e a disposizione conoscenze, competenze ed esperienze artistiche utili ad arricchire la riflessione e a potenziare le competenze dei partecipanti.

Attraverso l’azione e la riflessione sull’azione si potenzia la capacità di apprendimento, si valorizzano le conoscenze già possedute e si integrano con nuove tecniche, abilitando un apprendimento significativo che lascia spazio all’atto creativo, alla capacità di sentire del conduttore e di mettersi in connessione con l’altro, in una dinamica priva di giudizio, di scambio e arricchimento reciproco. La sperimentazione e l’apprendimento di nuovi processi creativi, di nuovi linguaggi della danza sono inoltre resi possibili dalla relazione con il docente. Ampio spazio nella formazione sarà destinato al confronto attivo tra docenti e partecipanti e all’esplorazione delle diverse modalità di espressione corporea con l’obiettivo di favorire una condizione di fiducia e comfort, facilitando l’integrazione della dimensione corporea ed emozionale.

Modalità e criteri di selezione

Il processo di selezione sarà attivato e documentato solo nei casi in cui il numero di utenti ammissibili risulti superiore ai posti disponibili e consentirà di verificare il possesso di conoscenze e capacità che rendano possibile l’acquisizione delle competenze in esito ai percorsi.

La procedura di selezione prevede per tutte le persone in possesso dei requisiti formali e sostanziali una prova scritta e colloquio individuale/motivazionale il cui peso non sarà superiore al 50%.  Le prove saranno valutate da una Commissione nominata da CNA Formazione ER composta da un responsabile di selezione interno e referenti di CCN ATERBALLETTO che valuteranno le prove di carattere tecnico.

La prova scritta della durata di 1 ora, si articolerà in domande su:
– didattica nella danza, nello spettacolo dal vivo o nel teatro
Il colloquio individuale (50%) della durata di 15 minuti per candidato, finalizzato ad approfondire e comprendere:
– motivazione alla partecipazione al corso e ad un uso attivo degli strumenti per condurre al meglio esperienze d’integrazione con la danza per persone in condizione di fragilità;
– consapevolezza del ruolo lavorativo e coerenza con progetto professionale espresso;
– esperienza precedente;
– capacità organizzative, di lavorare in team e per obiettivi.
Il processo di selezione potrà prevedere, in sostituzione della prova scritta, una prova pratica, valutabile su criteri oggettivi e misurabili.

Attestato

Attestato di frequenza a seguito del raggiungimento di una presenza pari ad almeno il 70% del monte-ore previsto.

Quota di partecipazione

Corso gratuito in quanto cofinanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo PLUS 2021/2027 della Regione Emilia-Romagna.

Calendario

Il percorso ha come avvio il 30 marzo 2026.

Di seguito alcune specifiche:

  • Franca Zagatti – 24, 25, 26 aprile 2026;
  • Susanna Recchia – 15, 16, 17 maggio 2026;
  • Giuseppe Comuniello – 19, 20, 21 giugno 2026;
  • Lara Guidetti – 10, 11, 12 luglio 2026;
  • STOPGAP DANCE COMPANY (UK)- settembre 2026 (calendario in definizione);
  • Laura Matano Ass. XL – 22, 23, 24, 25 ottobre 2026

Lezioni in presenza:
Le attività in presenza saranno realizzate da artisti, coreografi o danzatori che hanno saputo creare propri modelli di relazione artistico- espressiva con persone in condizioni di fragilità. La modalità attiva con cui gli stessi racconteranno e simuleranno le tematiche oggetto dei moduli consente ai partecipanti di acquisire competenze in un approccio esperienziale.

Testimonianze:
Si tratta di momenti di confronto realizzati principalmente da danzatori/artisti disabili, ricercatori ed esperti di welfare culturale che vario titolo, operano in contesti significativi per progettazioni incentrate sul rapporto tra arte performativa e benessere o che si occupano di tematiche rilevanti in tale ambito. Le testimonianze previste in ogni modulo formativo consentiranno ai partecipanti di confrontarsi con esempi ed esperienze realizzate attraverso buone prassi, modelli, strategie. L’obiettivo è acquisire conoscenze utili ad integrare il proprio tool-kit operativo.

Project work: L’attività sarà funzionale a consentire lo sviluppo di un proprio specifico tool-kit metodologico da applicare nella relazione con soggetti fragili coinvolti in un percorso di creazione artistica o in un’esperienza laboratoriale. Il progetto sarà concordato ex ante con il tutor nelle specifiche finalità e terrà conto delle suggestioni derivate dall’attività dei singoli moduli, capitalizzando le esperienze dei formatori e/o delle testimonianze.

Sede del corso

Il corso si terrà presso la Fonderia Aterballetto – Via Costituzione 39 42124 Reggio Emilia (RE)

Referente

Francesca Ranuzzini | Email: ranuzzini@cnafoer.it | Telefono: 3371025635

Partner

Centro Coreografico Nazionale FND Aterballetto
Oriente Occidente Impresa Sociale ETS
XL A.P.S.

Docenti

Franca Zagatti
Insegnante, artista di danza, da anni afferma e promuove una visione plurale e inclusiva della danza. Da tempo conduce laboratori di danza educativa nei vari ordini scolastici ed è ideatrice di progetti artistici con gruppi intergenerazionali, nuclei familiari, anziani, persone con diversa abilità all’interno di festival, manifestazioni, eventi culturali e di spettacolo.  Svolge inoltre un’ampia attività di ricerca attorno ai temi della danza educativa e di comunità e di formazione a educatori, insegnanti di danza, danzatori, performers. Direttrice del Corso per Danzeducatore® presso il Centro Mousikè di Bologna, è inoltre presidente della DES – Associazione Nazionale Danza Educazione Società. Autrice di numerosi saggi e monografie, dal 1999 al 2013 è stata Professore a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione e del Dams dell’Università di Bologna.
Susanna Recchia
Si diploma presso l’Accademia Nazionale di Danza a Roma e lavora professionalmente in Italia sia come danzatrice che come insegnante. Dal 2001 vive a Londra dove consegue il Diploma e successivamente la Laurea in Studi di Danza presso il Trinity Laban e vince il premio Marion North come miglior performer. La sua attività di danzatrice e insegnante freelance l'ha portata a collaborare con vari artisti e coreografi di fama internazionale e a danzare in teatri e gallerie d'arte in tutta Europa. Come danzatrice ha lavorato per Candoco Dance Company, con la quale ha portato in scena diversi spettacoli e condotto numerosi workshops a livello internazionale.
Giuseppe Comuniello
Danzatore e performer, comincia il suo percorso nella danza nel 2009 con il coreografo Virgilio Sieni, con il quale collabora ancora oggi. Ha lavorato inoltre per coreografi nazionali e internazionali come Alessandro Schiattarella, Emanuel Gat, Emanuel Rosenberg e Michela Lucenti/Ballettto Civile. Contemporaneamente comincia un percorso sulla trasmissione del movimento attraverso la contact improvisation, tenendo laboratori sul movimento aperti a tutti. Dal 2016 collabora con il Festival Oriente Occidente per il network internazionale sulla danza accessibile.
Lara Guidetti
Danzatrice e coreografa emiliana, si diploma nel 2006 presso l’Atelier di teatro-danza della Scuola Paolo Grassi di Milano, formandosi con grandi maestri internazionali e partecipando a numerosi progetti artistici. Fondatrice della compagnia Sanpapié, è autrice e interprete di oltre 60 opere e performance presentate in Europa e Cina. Collabora con importanti registi e teatri, firmando coreografie per l’opera lirica e il teatro contemporaneo. Da oltre un decennio è docente presso prestigiose scuole di formazione artistica, sviluppando percorsi innovativi e inclusivi che combinano teatro e danza.
STOPGAP DANCE COMPANY (UK)
STOPGAP Dance Company è una rinomata compagnia di danza contemporanea con sede nel Regno Unito, leader mondiale nell'integrazione tra danzatori con e senza disabilità. Dal 1995, crea produzioni inclusive per tournée nazionali e internazionali, promuovendo una cultura diversificata e abbattendo i pregiudizi attraverso una danza poetica e accessibile, con un forte impegno sociale e formativo. La compagnia è riconosciuta per trasformare la danza in una forma d'arte radicalmente accessibile, creando "utopie vissute" dove la diversità è centrale
Associazione XL a.s.d.
Realtà consolidata sul territorio reggiano che propone attività artistiche, partendo dal presupposto dell’inclusività, senza barriere né discriminazioni, aperte ai linguaggi di espressione contemporanei, accessibili a tutti. Laura Matano è fondatrice del collettivo XL, compagnia che nasce da una visione condivisa, dalla comune volontà di voler costruire qualcosa di nuovo, di voler ricercare il limite tra il movimento e le arti digitali. È docente di progetti rivolti al Danzability in cui si vede l’unione di danzatori abili e danzatori diversamente abili. Nel settembre 2003 è lei stessa a dare il via alla realizzazione del progetto Danzability con la sua prima collaborazione con il Comune di Reggio Emilia. Il workshop sarà strutturato in collaborazione con Davide Tagliavini, danzatore, attore e performer.
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